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Serie A: Gravina spinge per la ripartenza, il ministro Speranza frena

Gabriele Gravina aspetta la decisione del governo sulla ripresa del campionato di Serie A

Gabriele Gravina da Fabio Fazio 19 aprile 2020

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina attende speranzoso la decisione del governo sul Protocollo di sicurezza inviato al governo per riprendere gli allenamenti e successivamente il campionato di Serie A. Ma le parole del ministro Speranza non sono molto incoraggianti.

Serie A: Gravina spinge per la ripartenza, il ministro Speranza frena

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina è stato ospite di Fabio Fazio nella trasmissione che Tempo che fa di domenica 19 aprile 2020.

Sono chiare sin da subito le intenzioni di Gravina, ovvero riprendere il campionato di Serie A 2019/2020 a Giugno anche per evitare un alto rischio di andare incontro a molti contenziosi e di conseguenza a cause infinite. Il calcio non può fermarsi anche per l’impatto socio-economico che ha sull’Italia, movimenta 5 miliardi di euro e sarebbe un disastro bloccarlo, dice Gravina. Esiste una procedura studiata collegata all’emergenza sanitaria Coronavirus, un protocollo inviato ai ministri Spadafora e Speranza che aspetta di essere validato. Gravina non vuole prendersi una responsabilità gravissima, quella di essere il becchino del calcio.

Le riflessioni del governo

Mercoledì 22 aprile 2020, il governo comunicherà le sue riflessioni sull’emergenza Coronavirus che riguarderanno anche il calcio, al momento il ritorno in campo per riprendere gli allenamenti delle squadre di Serie A è previsto per il 4 maggio. Il Protocollo preparato dalla Commissione medica della Federcalcio è assai meticoloso, come riporta La Stampa, sono 57 pagine da studiare per il governo. Innanzitutto ci saranno test sierologici da effettuare qualche giorno prima che una squadra si riunisca, giocatori, staff e tutti coloro che entreranno in contatto con i calciatori. Ritiri, soggiorno negli alberghi, tutto pare che sia stato calcolato tenendo conto delle indicazioni della comunità scientifica.

Una cosa è però molto chiara, sarà la politica a decidere, il Presidente della FIGC Gravina, accetterà qualsiasi decisione del governo, ma spera che si possa procedere e portare a termine il campionato di Serie A, ma si sta parlando anche di cosa fare per i campionati minori e amatoriali, anche se la Serie C ha già deciso di rinunciare alla stagione 2019/2020. Tamponi in quantità, test continui, il calcio potrebbe diventare un laboratorio, i giocatori dovranno esprimersi in merito al Protocollo studiato.

Il ministro Speranza frena

La speranza c’è, ma, perdoneretre il gioco di parole, il Ministro della Salute Speranza ha detto in un’intervista a Radio Capital, a proposito della ripartenza del calcio, che non è la priorità in una fase dove ci sono ancora centinaia di morti al giorno nel Paese. Non ci resta che attendere le riflessioni e le successive decisioni del governo italiano, il 4 maggio non è poi così lontano.

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