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Luis Sepulveda è morto per Coronavirus. Chi era lo scrittore e attivista cileno

Scrittore, poeta, attivista, di tutto e di più, Luis Sepulveda è morto in Spagna all’età di 70 anni il 16 aprile 2020, dopo aver contratto il Covid-19.

Lo scrittore Luis Sepulveda è morto a causa del Covid-19

All’età di 70 anni si è spento il noto scrittore cileno Luis Sepulveda, il Coronavirus ha fatto una vittima illustre. Il decesso è avvenuto all’Ospedale dell’Università centrale delle Asturie a Oviedo, come si legge in una nota dell’AGI.

Luis Sepulveda è morto per Coronavirus

Il celebre scrittore Luis Sepulveda ha perso la sua lotta personale contro il Covid-19. Era stata la prima persona a risultare positiva al Coronavirus nelle Asturie, in Spagna. E’ stato ricoverato il 29 febbraio 2020 nel reparto di malattie infettive all’Huca con la moglie, anch’ella positiva al Covid-19 ma poi risultata negativa al tampone effettuato circa due settimane dopo.

Probabilmente, Luis Sepulveda ha contratto il virus a Povoa de Varzim, nel nord del Portogallo dove si era recato per un festival letterario, ma potrebbe essere solo una coincidenza, lo scrittore si è sentito male il 25 febbraio dopo due giorni dal suo ritorno in Spagna. Purtroppo le cure a cui si è sottoposto si sono rivelate inefficaci, ma c’è da dire che oltre al Coronavirus, Sepulveda soffriva anche di altre patologie anche gravi, questo è sempre quanto riportato dall’AGI.

Chi era Luis Sepulveda

Luis Sepulveda era nato in Cile il 4 ottobre 1949, definirlo scrittore è riduttivo, è stato un vera poeta, un giornalista, uno scenaggiatore e regista non che attivista naturalizzato francese. E’ stato anche in carcere proprio per il suo attivismo durante il regime del dittatore cileno Pinochet.

La sua prima opera di rilievo di carattere letterario, è costituita dal suo primo romanzo “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”, uscito in Spagna nel 1989 e in Italia nel 1993. Gli appassionati di lettura italiani hanno molto apprezzato la sua scrittura fatta anche di racconti, poesie e libri di viaggio, tra i quali il più famoso è “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”. Frequenti i suoi scritti con riferimento agli animali, ricordiamo “Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico”, “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza”, “Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà”, “Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa”.

Luis Sepulveda ha girato il mondo e ha cambiato più volte residenza, dal Cile alla Svezia che gli concesse l’asilo politico, passando anche per il Brasile e il Paraguay. Ha passato molto tempo in Ecuador dove si dedicò molto al teatro e partecipò ad una spedizione dell’UNESCO stando per 7 mesi a contatto con gli indios. Ha fatto parte delle Brigate internazionali di Simon Bolivar che combattevano in Nicaragua. Si è stabilito per un periodo anche in Germania e poi successivamente in Francia, ma i suoi viaggi tra Sud America e Africa non sono mancati. Ha lavorato anche con Greenpeace ed è tornato in Cile nel 1989. Dal 1996 ha vissuto in Spagna, per poi morire a Oviedo di Coronavirus il 16 aprile 2020.

Luis Sepulveda è stato sposato tre volte, ma due volte (la prima e la terza) con la stessa donna: Carmen Yanez con cui ha avuto due figli.

Informazioni sull'autore

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