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Coronavirus e calcio: la ripresa in Italia e in Europa

Coronavirus e calcio: l’Italia l’unica nazione indecisa di quando si riparte, tutte le altre hanno già deciso come riprendere.

Serie A 2020, Coronavirus

Coronavirus e calcio: il presidente della Lega A, Paolo Dal Pino, sottolinea che da parte della Lega c’è stata e sempre ci sarà la disponibilità ad un dialogo costruttivo; è naturale che la Lega voglia giocare a pallone, ma ci si dovrà attenere alle decisioni del Governo.

La ripresa dei campionati di calcio in Italia e in Europa dopo il Coronavirus

Il ministro Spadafora in un’intervista a Rai3 dichiara che, se la FIGC e la commissione tecnico scientifica del Governo troveranno un’intesa sul protocollo di sicurezza, gli allenamenti riprenderanno. Se non ci saranno accordi, ci si assumerà ogni responsabilità, facendo in modo di avere meno danni possibili.

Francia: dopo le ultime indicazioni del Governo, è stata chiusa ufficialmente la stagione, cristallizzando la classifica a 10 turni dalla fine, assegnando il titolo al PSG, Marsiglia e Rennes in Champions con i parigini, Nizza e Reims in Europa League. Retrocedono in Ligue 2 Amiens e Tolosa, salgono Lorient e Lens. Lione fuori dalle Coppe, non accadeva da 20 anni.

Germania: la cancelliera Angela Merkel dichiara che la decisione definitiva ci sarà mercoledì prossimo. Subito il via ai test per i giocatori delle 38 squadre della Bundesliga 1 e 2, ne saranno fatti due a testa, da questi risultati verrà la decisione. Si vorrebbe ripartire per gli allenamenti il 15 maggio, con il resto del campionato a porte chiuse.

Spagna: Il Ministero della Salute spagnolo ha approvato per il calcio il ritorno agli allenamenti singoli dal 4 maggio, il resto del programma sarà reso pubblico nei prossimi giorni.

Portogallo: il campionato portoghese ripartirà il 30 maggio a porte chiuse e a condizione che, fino ad allora, non ci sia un aggravamento della situazione contagi. L’idea è di completare il campionato, le ultime 10 partite, in un’unica regione su tre campi.

Inghilterra: gli inglesi studiano il ritorno a giocare, mascherine obbligatorie ai calciatori durante le sedute di gruppo, niente massaggi se non c’è una giusta causa, auto dei calciatori nei parcheggi a tre metri l’una dall’altra, sedute di gruppo massime di 5 calciatori, vietati gli sputi in campo, obbligo di tamponi.

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